Franco Gentilini, nato a Faenza il 4 agosto 1909 e scomparso a Roma il 5 aprile 1981, è stato uno dei più originali pittori figurativi italiani del Novecento.
Dopo un primo apprendistato nel campo della ceramica, si dedicò alla pittura, trasferendosi stabilmente a Roma nel 1932. Nel corso della sua carriera sviluppò uno stile personale, caratterizzato da un segno incisivo, colori intensi e composizioni dalle prospettive insolite.
La sua ricerca artistica si concentrò su cattedrali, piazze, paesaggi urbani, figure femminili, circhi e scene di vita quotidiana, trasformati in immagini sospese tra realtà e fantasia. La sua pittura unisce sensibilità poetica, ironia e una visione originale del mondo, evolvendosi nel tempo verso forme sempre più stilizzate e geometriche.
Artista poliedrico, Gentilini si distinse anche come illustratore, scenografo e costumista. Fu inoltre docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e partecipò a importanti esposizioni nazionali e internazionali.
Le sue opere sono conservate in prestigiose collezioni pubbliche, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e le Gallerie degli Uffizi di Firenze.
Franco Gentilini rimane una figura significativa dell’arte italiana del Novecento, apprezzata per il suo linguaggio inconfondibile e per la capacità di trasformare la realtà in un universo pittorico ricco di poesia e immaginazione.

